Degustare il vino: qualche linea guida

degustare il vino

Saper degustare il vino è una delle abilità più raffinate, ma anche più complesse da apprendere, del settore culinario. Non saper assaggiare un vino, tuttavia, significa spesso perderne i pregi più che i difetti.

Vediamo quindi qualche linea che dovrebbe consentire a tutti di sapere almeno da dove partire per assaggiare correttamente un vino.

La prima fase della degustazione di un vino è quella dell’analisi visiva. Essa consiste nell’osservare il vino, denotandone la colorazione e soprattutto il grado di trasparenza, opacità ed intensità. Attraverso essa sarà possibile notare non solo le sfumature di colore, ma anche riconoscere il grado di invecchiamento di un vino.

La seconda fase è quella dell’analisi olfattiva. Annusando con attenzione un vino, infatti, è possibile cogliere numerosissime sfumature di odori. Per fare questo è necessario soffermarsi un po’, in quanto di primo impatto l’unico odore percepibile sarà quello dominante.

La terza ed ultima fase, poi, è quella in cui si degusta il vino. Attraverso il gusto, infatti, sarà possibile distinguere i quattro sapori dominanti: dolce, salato, amaro ed acido. La combinazione di gusto ed olfatto, invece, permetterà di conoscere in maniera completa quello che viene definito sapore.

Un ottimo modo per degustare dei vini di qualità è poi quello di abbinarli a dei cibi, ovviamente adatti alla tipologia di vino che si andrà ad assaggiare. Generalmente i vini rossi sono più adatti ai cibi più forti e sostanziosi, quelli bianchi ai cibi più delicati.

Degustare un vino non è una pratica semplice, dunque non scoraggiatevi troppo all’inizio. Con un po’ di pazienza, però, anche chi non ha grandi conoscenze saprà imparare a cogliere alcune interessanti sfumature.

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